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Allevamento Veterinaria 26 Settembre 2025

BRD – Malattia Respiratoria Bovina

Cos’è, come diagnosticarla e come trattarla

Cos’è la BRD?

La Malattia Respiratoria Bovina (BRD) è una delle sfide sanitarie più gravi nei vitelli e nei giovani bovini. Si verifica più spesso nelle prime settimane dopo lo svezzamento, durante il trasporto o quando gli animali sono esposti a importanti cambiamenti ambientali. La BRD è una delle principali cause di perdite economiche e di aumento della mortalità nelle mandrie di tutto il mondo.
Eziologia – cause multifattoriali della BRD
La BRD raramente deriva da un singolo patogeno. Al contrario, si sviluppa quando molteplici fattori di rischio si combinano, compromettendo l’immunità dell’animale e permettendo ai patogeni di colonizzare il tratto respiratorio.

1. Agenti virali:
• Virus Respiratorio Sinciziale Bovino (BRSV)
• Virus Parainfluenza-3 (PI3)
• Virus della Rinotracheite Infettiva Bovina (BHV-1, IBR)
• Virus della Diarrea Virale Bovina (BVDV)

2. Agenti batterici:
• Mannheimia haemolytica
• Pasteurella multocida
• Histophilus somni
• Mycoplasma bovis

3. Fattori ambientali:
• Stress, correnti d’aria, sbalzi termici improvvisi
• Cattive condizioni di stabulazione (sovraffollamento, ventilazione inadeguata)
• Trasporto, miscelazione di gruppi, carenze nutrizionali

Diagnosticare la BRD – più di una semplice ecografia

Una diagnosi efficace richiede un approccio globale che vada oltre un singolo test.

1. Esame clinico
• Tosse, respirazione affannosa, scolo nasale
• Suoni polmonari anormali: rantoli, sibili o assenza di suoni
• Febbre, appetito ridotto, letargia
• Aumento della frequenza respiratoria, tachicardia

2. Test di laboratorio
• Analisi del sangue (ematologia e biochimica) – leucocitosi
• Lavaggio broncoalveolare – identificazione del patogeno
• Tamponi nasali – PCR o coltura batterica

3. Test microbiologici e virologici
• PCR per virus (BRSV, PI3, BHV-1, BVDV)
• Coltura batterica con test di sensibilità agli antibiotici (antibiogramma)

4. Ecografia toracica – uno strumento pratico e pronto per l’uso in campo
• Identifica le linee A, B e C
• Rileva consolidamento polmonare, ascessi o versamento pleurico
• Monitora il progresso del trattamento

5. Radiografia (ove disponibile in contesti clinici)
Le alterazioni post-mortem spesso includono:
• Polmonite estesa, specialmente nei lobi craniali
• Congestione, edema, necrosi tissutale
• Essudato fibrinoso, ascessi, aderenze pleuriche

Trattare la BRD – la rapidità d’azione è fondamentale

Il successo del trattamento dipende da una risposta rapida:

Terapia antibiotica – guidata dai risultati della coltura o dall’esperienza in campo (ad es. florfenicolo, enrofloxacina, tulatromicina, ossitetraciclina)

Farmaci antinfiammatori – come flunixin o meloxicam

Cure di supporto – idratazione, integrazione nutrizionale

Misure gestionali – isolare i vitelli malati, migliorare la ventilazione e le condizioni di stabulazione

Prevenire la BRD – la vera chiave del successo
• Programmi di vaccinazione (che coprano sia la componente virale che quella batterica)
• Condizioni di stabulazione ottimali e riduzione dello stress
• Misure di biosicurezza ed evitare frequenti miscelazioni di gruppi
• Supporto dell’immunità (gestione del colostro, vitamine, minerali)

L’ecografia – più di una diagnostica riproduttiva

Nei casi di BRD, l’ecografia è uno strumento diagnostico veloce, affidabile e sottoutilizzato nella pratica sul campo. Fornisce un quadro chiaro della salute polmonare, consentendo un intervento più precoce e mirato. Prima viene riconosciuta la BRD, maggiori sono le possibilità di un recupero completo.

Michał Barczykowski, DVM

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