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Animal Breeding Veterinaria 5 Febbraio 2025

Il normale ciclo riproduttivo e l’anatomia ovarica della vacca

Anatomia ovarica

Le due ovaie della vacca si trovano nella cavità addominale, vicino ai reni. Sono responsabili della produzione di ovuli (oociti) e ormoni sessuali, inclusi estrogeni e progesterone. Le ovaie consistono in due parti principali:

la corteccia – lo strato esterno dove si sviluppano i follicoli; i follicoli contengono ovuli immaturi (oociti) e crescono sotto l’influenza degli ormoni gonadotropi

la midollare – situata nella parte centrale dell’ovaio, contiene vasi sanguigni, vasi linfatici e nervi, che forniscono sangue e nutrienti all’ovaio.

Il follicolo si sviluppa nella corteccia ovarica e attraversa vari stadi di crescita, partendo dal follicolo primario, passando per il follicolo in crescita, fino al follicolo maturo (follicolo di Graaf), che è pronto per l’ovulazione. Il follicolo contiene un oocita che, in condizioni appropriate, matura e viene rilasciato durante l’ovulazione. Dopo l’ovulazione, il sito del follicolo scoppiato si trasforma in corpo luteo (CL), che produce progesterone, l’ormone necessario per mantenere la gravidanza.

Figura 1 Follicolo ovulatorio

Cambiamenti ormonali e loro effetto sul ciclo riproduttivo

Il ciclo riproduttivo delle vacche da latte è un processo complesso, strettamente regolato da livelli fluttuanti di ormoni, che controllano sia i cambiamenti fisiologici negli organi riproduttivi sia il comportamento dell’animale durante l’estro. Questo processo è diretto dagli ormoni gonadotropi e dagli estrogeni, la cui secrezione è controllata dal sistema ipotalamo-ipofisario.

Nella prima fase del ciclo, sotto l’influenza degli ormoni di rilascio (come il fattore di rilascio dell’ormone luteinizzante [LRF]), la ghiandola pituitaria inizia a secernere ormone luteinizzante (LH) e ormone follicolo-stimolante (FSH). L’LH svolge un ruolo chiave nell’indurre l’ovulazione e nel regolare la crescita follicolare. L’FSH, d’altra parte, stimola lo sviluppo follicolare nelle ovaie, che è un passo fondamentale nella preparazione dell’ovulo per il rilascio.

Gli estrogeni, principalmente estradiolo, sono secreti dai follicoli ovarici in crescita. Il livello di estradiolo aumenta gradualmente man mano che i follicoli maturano, raggiungendo il suo picco appena prima dell’ovulazione, quando induce cambiamenti nel comportamento della vacca (in particolare, aumento dell’attività, irrequietezza e riflesso di monta). Alti livelli di estradiolo stimolano anche cambiamenti negli organi riproduttivi, preparandoli a ricevere lo sperma e facilitando la fecondazione. Appena prima dell’ovulazione, l’LH aumenta rapidamente, il che avvia la rottura di un follicolo maturo e il rilascio di un oocita (cellula uovo).

Maturità riproduttiva e di allevamento

Prima di iniziare la prima inseminazione, la giovenca deve subire la maturazione sessuale. La maturazione sessuale è un processo graduale e il momento in cui si raggiunge la piena maturità riproduttiva che consente l’inseminazione dipende da una serie di fattori. Nelle vacche da latte Holstein-Friesian, l’età ottimale per raggiungere la maturità riproduttiva è tipicamente di 12,5–13 mesi. Un aspetto importante nella valutazione della prontezza per l’inseminazione è anche la dimensione dell’animale: le giovenche che hanno raggiunto un’altezza al garrese appropriata (132–134 cm) e un peso (min 390 kg) hanno maggiori probabilità di successo nell’inseminazione. Nelle vacche da latte, anche il contenuto di tessuto adiposo, che produce sostanze necessarie per la maturazione ormonale, ha un effetto significativo sull’inizio del processo di maturazione e sulla ciclicità estrale.

Ciclo estrale della vacca

Il ciclo estrale della vacca dura in media 21 giorni, ma è possibile una certa variabilità (più o meno alcuni giorni). Le vacche da latte appartengono agli animali poliestrali, il che significa che i loro cicli estrali si ripetono durante tutto l’anno, indipendentemente dalla stagione, fino a un’inseminazione efficace. Il ciclo estrale è diviso in diverse fasi, che includono fasi di trasformazione ovarica e un periodo di riposo dall’attività sessuale, che dura in media 3 giorni.

Figura 2 Ovaio con corpo luteo e 3 follicoli

Fasi del ciclo estrale

Estro (Giorno 0–1,5)
L’estro è una fase chiave nel ciclo sessuale. Durante questo periodo, il livello di estradiolo aumenta, il che si manifesta con i seguenti segni di estro: aumento dell’attività, riflesso di monta e cambiamenti comportamentali. Tipicamente, l’inseminazione viene effettuata 10–12 ore dopo che sono stati notati i primi segni di estro. Il momento ottimale per l’inseminazione è la presenza di un follicolo con un diametro di 16–18 mm. Se l’inseminazione avviene in questo momento, prima della somministrazione di GnRH, la probabilità di ovulazione e inseminazione aumenta significativamente, specialmente nelle giovenche. Nelle vacche sottoposte a trattamento ormonale, l’ovulazione può verificarsi prima, con un diametro follicolare di 12–13 mm.

Metaestro (Giorno 1–4)
Dopo l’inseminazione, durante il metaestro, avviene la regressione naturale di un follicolo non ovulato. È importante monitorare l’efficacia dell’inseminazione, solitamente tramite ecografia. Se il follicolo non si è rotto e non è avvenuta l’ovulazione, si può prendere in considerazione un’altra inseminazione.

Diestro (Giorno 4–18)
Il diestro è la fase più importante in termini di riproduzione. In questo periodo si forma il corpo luteo (CL), che svolge un ruolo chiave nel mantenere la gravidanza. Il corpo luteo produce progesterone, l’ormone necessario per mantenere una gravidanza iniziale. Se il concepimento non avviene, il corpo luteo degenererà e il livello di progesterone scenderà, il che consentirà l’inizio di un nuovo ciclo.

Figura 3 Corpo luteo

DVM, Michał Barczykowski

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